Luigi Piovano


"Nach den ausgetragenen Gefechten aller Mitglieder des hoch motivierten Mozarteumorchesters steuerte Piovanos impulsiver Taktstock jedenfalls zielstrebig in den Alles befreiend friedvollen Hymnus hinein. Langanhaltend bedankt."

"Dopo queste battaglie combattute da tutti gli strumentisti - tutti assai motivati - dell’Orchestra del Mozarteum, la bacchetta impulsiva di Piovano ha fatto rotta verso l’inno finale, liberatorio e pacificatore. Lunghi applausi di ringraziamento."

DrehPunktKultur - Die Salzburger Kulturzeitung im Internet, venerdì 25 marzo 2022

"As he shows in the first movement of Sonata No. 1, Luigi Piovano is an imaginative interpreter who ranges widely in mood and timbre. He is essentially a very expressive player—one is tempted to say a very Italian player—and although he possesses a beautiful sound, it is secondary to the emotion being conveyed."

"Come mostra nel primo movimento della Sonata n. 1, Luigi Piovano è un interprete fantasioso che spazia ampiamente nell'umore e nel timbro. È essenzialmente un musicista molto espressivo - si è tentati di dire un musicista molto italiano - e sebbene possieda un bel suono, questo è secondario rispetto all'emozione trasmessa."

Huntley Dent, Fanfare Magazine, Maggio 2021

"...nella Sala del Manto, la più sontuosa a Palazzo Ducale: qui risuona il denso Trio n.1 in re minore di Mendelssohn, fraseggiato con eleganza e passione dal Trio Arciduca, fresco di formazione ma già di perfetta intesa. Vario nel dialogo, tra il pianoforte di Gile Bae, di belle pennellate luminose nell'Andante e poi trascinate nella girandola dello Scherzo, da bis, intrecciata con il violino di Grazia Raimondi e il violoncello di Luigi Piovano, con arcate da timoniere musicale, perfettamente disegnate."

Il Sole 24ore, domenica 6 giugno 2021

 

Pubblicato il primo CD del duo Piovano-Pappano 

L’amicizia e la collaborazione musicale tra Luigi Piovano e Antonio Pappano durano ormai da quindici anni e si traducono oggi nel loro primo, entusiasmante CD (Arcana A479) nel quale i due musicisti registrano finalmente la loro lettura, costruita e affinata negli anni attraverso decine di esecuzioni nelle più importanti sale da concerto (Roma, Milano, Bologna, Firenze, Bruxelles…), delle Sonate per violoncello e pianoforte di Brahms e di un piccolo gioiello della musica strumentale italiana di fine Ottocento: le Due Romanze op. 72 di Giuseppe Martucci. Danno ulteriore fascino alla registrazione i due strumenti usati – il sontuoso violoncello Alessandro Gagliano del 1710 di Luigi Piovano e lo splendido pianoforte Steinway & Sons “Centennial” costruito a New York nel 1878 – e il luogo e l’atmosfera in cui è stato registrato il disco: non un asettico studio, ma una splendida villa immersa nella quiete armoniosa della campagna toscana.